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Storia d’amore al capolinea, come fare?

Come si capisce che una storia d’amore è giunta al capolinea? Bene, se vi state facendo questa domanda esiste una buona possibilità che essa sia davvero finita. Quando ci si comincia a fare domande di questo tipo, infatti, ci si trova davanti al primo segno che c’è qualcosa nella vostra storia che proprio non funziona.

In realtà molto spesso chi si interroga su una simile questione sa benissimo che la propria storia d’amore, per quanto bella e intensa sia stata, si è ormai esaurita; solo non riesce a farsene una ragione. Noi donne, poi, prima di chiudere un capitolo della nostra vita che ci ha fatto star bene rimuginiamo a lungo sulla questione. Sono sicura di non amarlo più? Non sarà solo un momento di stress? Come faccio a dirglielo senza ferirlo? Troverò qualcun altro o resterò per sempre da sola? Queste sono le domande che si avvicendano nella nostra mente e che hanno come solo risultato quello di renderci ancora più insicure e confuse. Naturalmente possono esserci dei momenti di crisi e si può pensare che valga la pena cercare di superarli, ma se la crisi dura ormai da anni può essere inutile e anche impossibile tentare di uscirne. L’amore va costruito giorno per giorno da entrambi le parti, ma quando ci si rende conto che non si ha più la volontà di costruire nulla, allora forse è il caso di prendere strade diverse. Ma come fai a capire che non lo ami più?

Non lo ami più se invece che procurarti gioia, la sua presenza ti irrita e indispettisce.
Non lo ami più se vivi ogni contatto fisico come una sorta di dovere.
Non lo ami più se non ha più lo stimo e la spinta a programmare, se non vedi più un futuro possibile insieme a lui.
Non lo ami se non riesci più ad avere fiducia in lui, se non vuoi più sostenerlo nei momenti di difficoltà.
Non lo ami più se senti il bisogno di flirtare con altri uomini.
Ogni storia che finisce, certo, è una storia a sè ma se vengono a mancare le basi e le fondamenta dell’amore, anche se permane stima e rispetto, ci si dovrebbe allontanare per evitare di causare e di causarsi ancora più dolore.

Perché chiudere una storia che non funziona

Soprattutto noi donne subiamo da sempre un lavaggio del cervello culturale, in base al quale l’amore vero richiede sacrificio, sofferenza, dedizione. Lasciando stare l’ultimo fattore che è certamente fondamentale, possiamo dire che l’amore non è affatto e per nulla al mondo assimilabile al sacrificio o alla sofferenza: l’amore o c’è o non c’è. Quando si è innamorati davvero tutto quello che si fa non ci appare mai come un sacrificio, ma anzi lo si fa con piacere e senza sforzo alcuno. Quando si comincia a vivere in una condizione di sofferenza, o si comincia a provare un disagio di carattere psicologico è necessario iniziare a pensare seriamente alla propria relazione e a fare un bilancio. Dovreste stilare una lista mentale di quello che sono i pro e i contro del vostro rapporto e valutarli con molta attenzione. Nel caso in cui i contro superino di gran lunga i vantaggi dovreste iniziare a pensare a come lasciare il vostro uomo.

Come lasciare un uomo: qualche consiglio per limitare i danni

Una delle cose più difficili quando si desidera interrompere una relazione è sempre comunicarlo al proprio partner. Nell’era dei social è sempre più diffusa la tendenza a lasciare le persone con un sms, a bloccarle sul cellulare a eliminarle da facebook e da Whatsapp. A volte può essere molto più semplice sparire semplicemente senza affrontare un’altra persona. Si tratta del metodo più scorretto e vigliacco di chiudere una relazione, e anche quello che può causare maggiore sofferenza nel partner. Se mai avete provato amore e rispetto evitate di dileguarvi da un momento all’altro senza fornire alcune spiegazione, è un atteggiamento immaturo che non vi fa onore. Detto questo ecco i consigli per lasciare un uomo. Per prima cosa dovete sapere che non esiste e non esisterà mai un modo gentile di lasciare una persona che è ancora innamorata di voi, o un modo che non la faccia soffrire.

Se per voi è così difficile, lo sarà ancora di più per il partner che viene lasciato, soprattutto se non ci sono state avvisaglie del vostro malessere. Ma allora come lasciare un uomo provocandogli meno dolore possibile (questo ovviamente nel caso in cui lo stiamo lasciando perché l’amore è finito e non nel caso in cui lui abbia fatto qualcosa per farlo terminare)? La parola d’ordine in questi casi è assoluta sincerità e onestà. Non tentate di indorare la pillola per sentirvi meno in colpa, esprimete esattamente quello che provate. Organizzate un incontro in un luogo pubblico, ma tranquillo, se avete paura di scenate e comunicategli in maniera trasparente le ragioni per cui avete preso una decisione definitiva. Abbiate poi il coraggio di troncare di netto, se non lo desiderate forzatevi a farlo: permanere in una situazione di ambiguità non fa altro che causare maggiore sofferenza sia a voi che al vostro ex.

Non cercate più il contatto con lui, anche se desiderate solamente saper come sta o cosa sta facendo. Se vi manda dei messaggi, per quanto crudele vi possa sembrare, rispondetegli ricordandogli che ormai la vostra storia è finita e che bisogna andare avanti. Un amore che finisce corrisponde a un lutto, non può essere indolore ma è necessario che l’altra persona non sia confusa riguardo alla vostra decisione in modo da poterlo metabolizzare più in fretta. Un ultimo consiglio è quello di evitare le frasi fatte: sono estremamente inutili e fastidiose da ascoltare, e possono avere l’effetto contrario di quello che vi proponete dicendole. Una frase come “Ti amo, ma non ti merito” oltre a essere la più sdoganata delle scuse, non serve assolutamente a nulla.