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Tarocchi: nascita e diffusione

I Tarocchi sono un mazzo di carte da gioco la cui origine risale alla metà del XV secolo e che ha le sue radici nell’Italia settentrionale; una delle prime città dove si trovano testimonianze sui Tarocchi è Ferrara in seguito si diffusero in varie parti d’Europa con un vero e proprio boom che si colloca tra il XVII e il XVIII secolo, in quel periodo il loro utilizzo era a cavallo tra la superstizione, la moda e lo svago.

Antoine Court de Gébelin

L’evoluzione dei Tarocchi è legata a molti nomi del mondo dell’esoterismo, ma il primo personaggio in assoluto che sviluppò varie teorie in merito alle associazioni tra le mitiche carte e le credenze mistiche, oltre alla Cabala fu il massone francese Antoine Court de Gébelin, che scrisse vari trattati sulle sue rivoluzionarie teorie esoteriche in merito ai Tarocchi; Gébelin senza nessuna attendibile e comprovata base storica sostenne caldamente che i Tarocchi fossero collegati all’Antico Egitto.

Cabala ebraica e Tarocchi

A seguire verso la metà del’800 l’occultista Eliphas Lévi, ripropose le teorie del francese Gébelin che volevano delle similitudini tra la Cabala ebraica e i Tarocchi; ma le congetture e le ipotetiche verità sulle misteriose carte non avevano ancora fine, infatti ai primi del Novecento le dottrine esoteriche e tutti i dettagli sulle loro origini furono convalidate definitivamente da due occultisti francesi, ovvero Papus che era lo pseudonimo utilizzato da Gérard Encausse, e da Oswald Wirth; il tutto annotato dettagliatamente in una serie di opere divenuti poi celebri ed ancora in edizione oggi.

“Scuola francese dei Tarocchi”

Ma ogni epoca vuole la sua storia e dopo l’avvento cosi eclatante e seguito della “Scuola francese dei Tarocchi”, il vento della divinazione cambia decisamente e repentinamente direzione orientando i suoi favori verso la “Scuola inglese” nata nel cuore segreto dell’Ordine Ermetico dell’Alba Dorata. La nuova linea di pensiero porta modifiche al mazzo dei Tarocchi composto da un mazzo di carte di tipo tradizionale al quale sono aggiunte ventuno carte dette Trionfi e una carta unica chiamata: Il Matto. Anche se i “semi” in uso sono quelli di un normale mazzo di carte da gioco, l’introduzione dei nuovi elementi crea quello che è un mazzo di carte da divinazione, arricchito da una nuova terminologia che ha le radici nelle nuove teorie esoteriche.

Arcani Maggiori e Arcani Minori

Quindi ecco che i Trionfi e il Matto vengono definiti rispettivamente Arcani Maggiori, mentre le carte rimanenti numerate vengono definite Arcani Minori. I simbolismi si avvicendano e i tanti mazzi creati nel tempo ci mostrano figure e immagini sempre rielaborate in modo diverso, ma facenti tutte sempre riferimento alla morte, alla vita e ai vizi e alle virtù umane.

Approfondisci su: http://www.cartomanziaoggi.it/il-significato-degli-arcani-maggiori/